Leggendo un po’ di documentazione a mie mani relativa all’Associazione di cui faccio parte ed al volontariato in generale mi sono chiesto come avrei voluto che fosse l’Associazione.

Quanto sopra era voluto per capire se quanto era stato fatto negli anni era in sintonia con le aspettative dei Soci e, quindi, se l’Associazione rispondesse alle loro necessità concrete.

Questa domanda che più volte mi pongo l’ho rivolta spesso ad altri volontari per avere conferma di quanto fatto e di come ci stiamo muovendo.

Devo confermare che in questi anni, almeno da quando sono entrato come volontario nella Piccola Casa, l’Associazione è cresciuta molto in termini di attività, servizi e capacità di rispondere con efficacia alle necessità degli “ospiti” siano essi disabili, anziani, poveri o ammalati.

Ora mi chiedo “cosa possiamo ancora fare tutti insieme affinché si consolidi questo livello di servizio?”

Ripassando il passato e verificando anche il presente mi sento di poter dire che l’Associazione copre tutti quegli spazi propri dell’attività di solidarietà, di assistenza e di affiancamento all’ospite richieste dalla sua “mission” ed anche dalle organizzazione di volontariato in generale.

Ma possiamo ancora fare qualche cosa per essere più incisivi ed efficienti? Su quali aree in risposta ai bisogni degli ospiti e dei loro famigliari possiamo intervenire? Che cosa può fare ancora l’Associazione per mettersi a disposizione dei suoi ospiti e dei propri famigliari?

Analizzando la nostra realtà associativa ritengo che a livello di gradimento delle attività e dei servizi offerti debbano essere maggiormente sviluppati alcune aree quali il sostegno e la vicinanza alla persona ed alla famiglia e le attività ricreative e di animazione.

Considero ancora molto importante capire su quali forze l’Associazione può contare in termini di risorse umane ed economiche perché i nuovi sforzi ed i nuovi sviluppi dovranno tenere conto di esse.

Tutto quanto sopra espresso deve trovare spazio di realizzazione per essere capaci di rispondere efficacemente alle domande di aiuto che sempre più spesso ci arriveranno ed ognuno di noi dovrebbe contribuire almeno un po’ e secondo la propria disponibilità e possibilità.

Franco